12 luglio 1979: la notte in cui provarono a "uccidere" la disco
Alla fine degli anni Settanta la disco era ovunque, e non a tutti piaceva. Il 12 luglio 1979, durante una partita di baseball dei Chicago White Sox allo stadio Comiskey Park, un DJ radiofonico rock organizzò una promozione: chi portava un disco di musica disco entrava a prezzo ridotto, e tra una partita e l'altra i dischi sarebbero stati fatti saltare in aria al centro del campo.
L'affluenza superò ogni previsione. Dopo l'esplosione, migliaia di persone invasero il terreno di gioco e la situazione degenerò al punto che la seconda partita non fu disputata e venne assegnata a tavolino alla squadra avversaria.
Quella serata è ricordata come il simbolo del contraccolpo contro la disco, che nei mesi successivi scomparve rapidamente dalle classifiche americane. Con il tempo, molti hanno letto in quell'episodio anche un rifiuto verso la cultura dei club, legata in gran parte alle comunità afroamericane, latine e LGBTQ+.
Ma la disco non morì davvero: si trasformò. Dalle sue ceneri nacquero il boogie, la house di Chicago e, decenni dopo, la nu disco che ascolti ogni pomeriggio su Blue Radio Groove.